Caroline Voyat
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🎓 PhD – L’architettura della musica corale: da Giovanni Gabrieli a Luigi Nono
Sta svolgendo un dottorato di ricerca presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, cofinanziato da FEDERCORI, con un progetto intitolato L’architettura della musica corale: da Giovanni Gabrieli a Luigi Nono. Il lavoro indaga il rapporto tra scrittura corale e spazio, esplorando come la dimensione architettonica – intesa sia come realtà fisica sia come costruzione simbolica – influenzi la concezione compositiva, la disposizione delle voci e la percezione dell’ascolto.
La ricerca prende avvio dallo studio della policoralità veneziana tra XVI e XVII secolo, con particolare attenzione all’opera di Giovanni Gabrieli e al contesto della Basilica di San Marco, dove la disposizione spaziale dei cori e degli strumenti diviene elemento strutturale della composizione e parte integrante della retorica musicale. In questa prospettiva, lo spazio non è considerato soltanto come ambiente acustico, ma come principio generativo capace di orientare le scelte formali, timbriche e dialogiche della scrittura.
Il percorso si estende quindi al repertorio contemporaneo, con un focus sulla ricerca di Luigi Nono, nella quale lo spazio sonoro assume una dimensione immersiva e drammaturgica, spesso con implicazioni estetiche e politiche. Il confronto tra queste esperienze storicamente e stilisticamente distanti consente di mettere in luce continuità e trasformazioni nel modo di concepire il rapporto tra musica, spazio e comunità dell’ascolto.
Attraverso l’analisi delle fonti musicali e teoriche, lo studio del contesto architettonico e liturgico, e la sperimentazione pratica con ensemble vocali, il progetto mira a esplorare la dimensione spaziale come componente attiva del pensiero musicale e dell’interpretazione. In questa prospettiva, lo spazio viene considerato non solo come contenitore dell’evento sonoro, ma come elemento costitutivo del gesto compositivo e performativo, capace di influenzare la struttura musicale, la distribuzione delle voci e l’esperienza percettiva dell’ascoltatore.
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CALL FOR SCORES
La voce nello spazio

Nell’ambito del progetto di ricerca dottorale di Caroline Voyat, «L’architettura della musica corale: da Giovanni Gabrieli a Luigi Nono», la presente Call for Scores invita compositrici e compositori a presentare partiture che esplorino il rapporto tra scrittura corale, spazio architettonico e ascolto.
L’iniziativa intende valorizzare composizioni nelle quali la disposizione e l’eventuale movimento delle voci siano parte integrante del pensiero musicale, contribuendo alla forma, al dialogo tra le parti e alla percezione dell’opera.
Sarà selezionata almeno una partitura per ciascuna delle tre categorie, destinata all’esecuzione da parte di UT insieme vocale-consonante oppure del Coro della Cattedrale di Siena «Guido Chigi Saracini».


1. Organico e durata
Le composizioni dovranno essere destinate a coro misto a cappella, con un organico complessivo indicativamente non superiore a 25 cantori. Sono ammesse parti solistiche affidate a esecutori ricavati dal medesimo organico.
Il numero indicato si riferisce al totale dei cantori, anche nelle composizioni per doppio coro o per più gruppi vocali. La partitura dovrà specificare la suddivisione delle voci e il numero minimo di esecutori necessario.
La durata di ciascuna composizione dovrà essere compresa tra 5 e 8 minuti.

2. Categorie
A — Policoralità statica: doppio coro
Composizioni per due cori collocati in posizioni distinte, mantenute per l’intera durata del brano.
La scrittura dovrà valorizzare la relazione spaziale tra i due gruppi attraverso procedimenti quali alternanza, risposta, eco, sovrapposizione o contrasto. La disposizione dei cori dovrà concorrere alla costruzione musicale dell’opera.
Non sono previsti spostamenti degli esecutori durante l’esecuzione.
B — Spazializzazione statica: voci intorno al pubblico
Composizioni per coro suddiviso in almeno tre gruppi vocali, disposti in punti diversi intorno al pubblico.
Le posizioni saranno mantenute per l’intera durata del brano. La distribuzione delle voci dovrà contribuire alla costruzione musicale dell’opera, valorizzando la percezione di direzioni, distanze e relazioni tra i gruppi.
Non sono previsti spostamenti degli esecutori durante l’esecuzione.
C — Spazializzazione dinamica: voci in movimento
Composizioni nelle quali singoli esecutori o gruppi vocali modifichino la propria posizione durante il brano.
Il movimento dovrà essere parte integrante della composizione e avere una funzione musicale riconoscibile, intervenendo sulla percezione della distanza, sulla direzione del suono, sulla relazione tra le voci o sull’articolazione della forma.
La partitura dovrà indicare chiaramente percorsi, tempi e modalità degli spostamenti, specificando se questi avvengano durante il canto o nelle pause.

3. Documentazione richiesta
La candidatura dovrà comprendere:
  • la partitura completa in formato PDF, con indicazione della categoria, dell’organico e della durata;
  • una breve nota compositiva che illustri il rapporto tra scrittura musicale e organizzazione dello spazio;
  • uno schema della disposizione degli esecutori e del pubblico;
  • indicazioni sulle condizioni spaziali necessarie e sugli eventuali adattamenti consentiti in sedi differenti.
Per la categoria C dovranno inoltre essere forniti uno schema dei percorsi e una legenda delle indicazioni di movimento.
Le proposte dovranno essere realizzabili in condizioni di esecuzione dal vivo, tenendo conto della coordinazione musicale, della visibilità del direttore o degli eventuali sistemi alternativi di coordinamento e della praticabilità degli spostamenti.

4. Commissione di selezione
La commissione sarà composta da:
  • Paolo Da Col
  • Lorenzo Donati
  • Caroline Voyat
La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti:
  • qualità della scrittura corale;
  • originalità e coerenza del progetto spaziale;
  • rapporto tra spazio e forma musicale;
  • chiarezza della notazione e delle indicazioni esecutive;
  • fattibilità della proposta in relazione all’organico previsto.

5. Selezione ed esecuzioni
Le composizioni selezionate saranno eseguite da UT insieme vocale-consonante e/o dal Coro della Cattedrale di Siena «Guido Chigi Saracini».
L’assegnazione delle partiture alle due formazioni sarà definita dall’organizzazione sulla base delle caratteristiche vocali, musicali e spaziali di ciascuna composizione e delle relative esigenze esecutive.
La selezione prevede l’esecuzione delle opere e non l’attribuzione di premi in denaro.
Gli esiti saranno comunicati alle persone selezionate. Date e sedi delle esecuzioni saranno comunicate successivamente. 
Le partiture delle opere selezionate verranno incluse nella tesi di dottorato di Caroline Voyat.

6. Modalità di partecipazione e scadenza
​Per partecipare è necessario compilare il modulo online, indicando la categoria prescelta e presentando la documentazione richiesta secondo le istruzioni riportate nel modulo.

Compila il modulo di iscrizione

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 15 marzo 2027.
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7. Informazioni
Per informazioni e chiarimenti:
[email protected]
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VENEZIA SONORA
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L’architettura della musica corale
Stagione di concerti 2026

Nel cuore di Venezia, città in cui l’architettura ha generato alcune delle più straordinarie esperienze sonore della storia, prende forma una stagione concertistica legata al mio progetto di dottorato.
La rassegna esplora il rapporto tra spazio e suono, attraversando il repertorio a doppio coro rinascimentale fino alle scritture contemporanee spazializzate, includendo nuove composizioni commissionate nel corso del percorso di ricerca.
Le chiese veneziane non saranno semplici luoghi ospitanti, ma parte integrante della composizione sonora: cantorie contrapposte, riverberi, distanze e prospettive acustiche diventeranno materia musicale viva.

La stagione si inserisce nel percorso di ricerca intitolato:
“L’architettura della musica corale: da Giovanni Gabrieli a Luigi Nono”
Un’indagine sulla spazialità come principio compositivo, dalle policoralità veneziane del XVI secolo fino alle esperienze novecentesche e contemporanee.
Il percorso mette in dialogo:
  • la tradizione della scuola veneziana (Gabrieli, Willaert, Monteverdi)
  • la riflessione novecentesca sul suono nello spazio (Nono)
  • nuove opere commissionate nell’ambito del dottorato, dedicate alla spazializzazione corale

Calendario dei concerti
2026
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14 marzo, ore 16:00
Basilica Santa Maria della Salute
UT Insieme Vocale-Consonante
Repertorio policorale rinascimentale e prime esplorazioni spaziali contemporanee.

10 maggio, ore 11:30
Chiesa dei Santi Apostoli

Les Chanteurs du Grand Combin
Dialogo tra tradizione veneziana e scritture moderne a doppio coro.

7 giugno, ore 11:30
Chiesa dei Santi Apostoli

​Eco Vana VocE
Progetto interamente dedicato alla spazializzazione: nuove commissioni e percorsi immersivi nel suono.

10 giugno, ore 15:00
Basilica Santa Maria della Salute
Ensemble della Classe di Direzione del Conservatorio di Venezia
Concerto-laboratorio con gli allievi della classe: sperimentazione pratica della spazialità come elemento strutturale della direzione e della composizione.

Linee artistiche della stagione
  • ✔ Repertorio a doppio coro rinascimentale
  • ✔ Brani policorali veneziani
  • ✔ Musica contemporanea spazializzata
  • ✔ Prime esecuzioni di nuove composizioni commissionate
  • ✔ Utilizzo architettonico consapevole degli spazi sacri veneziani

Questa stagione non propone semplicemente concerti, ma esperienze di ascolto in cui lo spazio diventa forma, distanza e risonanza. Venezia, culla della policoralità, torna a essere laboratorio vivo di ricerca sonora.
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Caroline Voyat | Direzione Corale
Italia – Europa
Concerti · Cori · Progetti · Formazione
© 2026 Caroline Voyat

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